patire – Italian verb conjugation

Italian verb forms of patire

Nominal Forms

Infinito: patire

Participio presente: patente

Gerundio: patendo

Participio passato: patito

Nominal Forms

Infinito: avere patito

Participio presente: avente patito

Gerundio: avendo patito

Indicativo

Presente

iopatisco
tupatisci
luipatisce
noipatiamo
voipatite
loropatiscono

Passato prossimo

ioho patito
tuhai patito
luiha patito
noiabbiamo patito
voiavete patito
lorohanno patito

Imperfetto

iopativo
tupativi
luipativa
noipativamo
voipativate
loropativano

Trapassato prossimo

ioavevo patito
tuavevi patito
luiaveva patito
noiavevamo patito
voiavevate patito
loroavevano patito

Futuro

iopatirò
tupatirai
luipatirà
noipatiremo
voipatirete
loropatiranno

Futuro anteriore

ioavrò patito
tuavrai patito
luiavrà patito
noiavremo patito
voiavrete patito
loroavranno patito

Passato remoto

iopatii
tupatisti
luipatì
noipatimmo
voipatiste
loropatirono

Trapassato remoto

ioebbi patito
tuavesti patito
luiebbe patito
noiavemmo patito
voiaveste patito
loroebbero patito

Congiuntivo

Presente

iopatisca
tupatisca
luipatisca
noipatiamo
voipatiate
loropatiscano

Passato prossimo

ioabbia patito
tuabbia patito
luiabbia patito
noiabbiamo patito
voiabbiate patito
loroabbiano patito

Imperfetto

iopatissi
tupatissi
luipatisse
noipatissimo
voipatiste
loropatissero

Trapassato prossimo

ioavessi patito
tuavessi patito
luiavesse patito
noiavessimo patito
voiaveste patito
loroavessero patito

Condizionale

Presente

iopatirei
tupatiresti
luipatirebbe
noipatiremmo
voipatireste
loropatirebbero

Passato

ioavrei patito
tuavresti patito
luiavrebbe patito
noiavremmo patito
voiavreste patito
loroavrebbero patito

Imperative

tupatisci
luipatisca
noipatiamo
voipatite
loropatiscano

Translations

  • ache, be in pain
  • suffer, undergo hardship
  • Etymology

    From Vulgar Latin *patīre, from Latin patī. See: Latin 'patior'.

    Verbs referencing "patire"

    Friulian patî.

    Additional Information

    Sample Sentences

    • [...] foggiata ai costumi e alle opinioni correnti, tutta solidità nei palazzi, nel resto appena quel che fosse necessario per riparare dalle intemperie la plebaglia, perpetuamente condannata a faticare e patire, giovare ed essere disprezzata. Alte e massiccie torri accanto a bassi tugurj, pareano simbolo della società, divisa in due condizioni, una altissima, infima l' altra. Le poche abitazioni che si [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] diritti in mano del popolo; e Luchino, col pretesto di alleviarli d' un peso, aveva dispensati i cittadini dalla milizia; sicchè godevano un riposo da gran tempo ignorato, senza accorgersi come ne patissero i diritti civili, sino ai quali la considerazione del popolo di rado s' innalza, o non mai. (Margherita Pusterla)
    • [...] quel che l' amasse, che anzi amava appunto perchè l' ammirava, non era pensiero che gli sorgesse tampoco; nulla meglio ambiva che poterle dire come egli ardesse per lei, narrarle quanto amò, quanto patì; mostrarle come non l' avesse ingannata allorchè giovinetta gliene faceva un mistero, facile a penetrarsi, e perchè e con quanti spasimi avesse da lei divelto il cuor suo, o almeno tentato; il sommo [...] (Margherita Pusterla)
    • Ottorino ne patì come uomo di sentir generoso che vedesi ingannato da persona carissima; andò cercando distrazione fra le imprese e nei viaggi, ed il cordoglio lo trasse a morte sul meglio del vivere: e nel 1336 fu [...] (Margherita Pusterla)
    • Il povero Venerdì si trovò sgomentato da vero quando vide i monti tutti coperti di neve e sentì assai bene il rigore del freddo: egli che non aveva mai veduto neve, nè patito freddo in sua vita. Non vi dirò altro, se non che quando fummo a Pamplona continuava a nevicare con tanta violenza e sì incessantemente, che quegli abitanti ne dicevano esser venuto il verno prima [...] (Robinson Crusoe)
    • [...] ne tripudiò: tripudiò quando la vide scoppiare: ogni groppo di vento che rompesse, ogni fulmine che cascasse, egli trasaliva d' infernale piacere, nella frenesia della rabbia figurandosi quel che ne patirebbe la donna. L' acquazzone tutto il lavava; gli strideva tra le chiome il vento; -- e ' non lo sentiva; non sentiva altro che l' ardore della vendetta. (Margherita Pusterla)
    • [...] mezza notte, massime quando il marito non fosse in casa, aprire e bisbigliare, certamente, col foletto; il maggior numero e le più sincere si erano quelle che assicuravano in vita loro non aver mai patito di malíe, perchè mai non aveano lasciato di bagnarsi alla rugiada del San Giovanni. (Margherita Pusterla)
    • -- Colla penuria che corre, in porta Ticinese nessuno ha patito la fame. (Margherita Pusterla)
    • [...] un popolo, fra cui trascorse beneficando, lo grida a morte, e morte decreta una politica atroce mentre lo confessa innocente. Quanto lui chi soffrì ? Sei tu innocente ? ma chi come lui? Patisci per la giustizia ? ed egli era venuto in terra a portare la verità e la libertà vera. Egli pure sentiva tutte le umane affezioni: sulla tomba di Lazzaro pianse: s' indispettì alla durezza di cuore [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] a salutarla. E principalmente quando, la sera, parevano congedare i mortali dalle fatiche del giorno al riposo, rammemorando un altro riposo perpetuo, dove ci attendono coloro che prima di noi patirono e sperarono quaggiù, la Margherita, suffragando ai defunti, abbandonavasi nei pensieri del passato, ricordava coloro che aveva veduti staccarsi dal mondo, pregava per una madre che aveva appena [...] (Margherita Pusterla)

    Cognates

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