fingere – Italian verb conjugation

Italian verb forms of fingere

Nominal Forms

Infinito: fingersi

Participio presente: fingentesi

Gerundio: fingendosi

Participio passato:

Nominal Forms

Infinito: essere finto

Participio presente: essente finto

Gerundio: essendo finto

Indicativo

Presente

mifingo
tifingi
sifinge
cifingiamo
vifingete
sifingono

Passato prossimo

misono finto
tisei finto
siè finto
cisiamo finti
visiete finti
sisono finti

Imperfetto

mifingevo
tifingevi
sifingeva
cifingevamo
vifingevate
sifingevano

Trapassato prossimo

miero finto
tieri finto
siera finto
cieravamo finti
vieravate finti
sierano finti

Futuro

mifingerò
tifingerai
sifingerà
cifingeremo
vifingerete
sifingeranno

Futuro anteriore

misarò finto
tisarai finto
sisarà finto
cisaremo finti
visarete finti
sisaranno finti

Passato remoto

mifinsi
tifingesti
sifinse
cifingemmo
vifingeste
sifinsero

Trapassato remoto

mifui finto
tifosti finto
sifu finto
cifummo finti
vifoste finti
sifurono finti

Congiuntivo

Presente

mifinga
tifinga
sifinga
cifingiamo
vifingiate
sifingano

Passato prossimo

misia finto
tisia finto
sisia finto
cisiamo finti
visiate finti
sisiano finti

Imperfetto

mifingessi
tifingessi
sifingesse
cifingessimo
vifingeste
sifingessero

Trapassato prossimo

mifossi finto
tifossi finto
sifosse finto
cifossimo finti
vifoste finti
sifossero finti

Condizionale

Presente

mifingerei
tifingeresti
sifingerebbe
cifingeremmo
vifingereste
sifingerebbero

Passato

misarei finto
tisaresti finto
sisarebbe finto
cisaremmo finti
visareste finti
sisarebbero finti

Imperative

tifingiti
sifinga
cifingiamoci
vifingetevi
sifingano

Translations

  • affect, to make a false display of
  • feign, to make a false show
  • pretend, to allege falsely
  • Etymology

    Inherited from Latin fingere (“to fashion, make up”), from Proto-Indo-European *dʰeyǵʰ- (“to mold”). See: Latin 'fingō', Latin 'fingō'.

    Additional Information

    Sample Sentences

    • [...] d' un mancatogli riguardo; sicchè mostrò di pigliare la cosa in riso; e prese a celiarne egli stesso, a lasciar quasi intendere che ciò fosse un accordo, un' intelligenza. Ma questa necessità del fingere ne aizzava tanto più lo sdegno, e pieno di maltalento, giurava pigliar vendetta di quello che chiamava oltraggio. Legna al fuoco aggiungevano quinci i lazzi del bigherajo che non si rassegnava a [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] di nettar il paese da queste sozzure. Ella ci narrò la storia di Galvagno Visconti suo antenato, il quale, al tempo del Barbarossa, andava attorno vestito da buffone, colla cerbottana in mano, fingendo strologare: e intanto macchinava, e conduceva maneggi per la liberazione della patria. Ha fino soggiunto: « Allora i savj facean da matti; oggi i matti si credono troppo savj. » (Margherita Pusterla)
    • [...] talora lungo quelle rive, colla compiacenza di un giovane che trovò un' anima ingenua ed appassionata; e, qualora di lei parlasse, vi metteva l' ardore che suole la gioventù, non anco avvezza a fingere, a temere, a dissimulare. Ramengo ne divenne furiosamente geloso, o, a dir più proprio, ne colse pretesto di resuscitare la rabbia che i benefizj passati e la presente soggezione gli avevano messa [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] sfuggite e pretesti. A Lecco diede voce che la Rosalia fosse andata a Milano: a Milano che fosse corsa ad unirsi co ' suoi parenti forusciti; poi che era morta, morta lei, morto il bambino, e se ne finse accorato, celando il suo delitto sotto impenetrabili apparenze, come celato lo aveva la superficie del lago, cui unicamente l' aveva confidato. (Margherita Pusterla)
    • [...] primiero misfatto provava una diabolica necessità di consumarne di nuovi. E com' è sottilissimo l' amor proprio a trovare scuse fino alle atrocità; così Ramengo versava ogni colpa sua sul Pusterla: fingeva a sè stesso di avere amato Rosalia d' immenso amore, sinchè tra i loro cuori non si frappose quell'esecrato: esagerava le speranze che avea fondate su quel fanciullo; e col lungo fingere un [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] fingeva a sè stesso di avere amato Rosalia d' immenso amore, sinchè tra i loro cuori non si frappose quell'esecrato: esagerava le speranze che avea fondate su quel fanciullo; e col lungo fingere un tal sentimento, talvolta Ramengo ritrovava in sè un vero rammarico di avere perduta quella sposa, di cui gli ricorrevano a mente le rare doti del corpo e dell' animo, e le dolcezze ch'essa gli [...] (Margherita Pusterla)
    • --Come? anche oggi ? » saltò su il carceriere, fingendo meraviglia di quel che già aveva per lo meno sperato. (Margherita Pusterla)
    • [...] Era un' altra ordita di sua accia. Perocchè, sapendo quanto Francesco fosse bene nelle grazie dello Scaligero, e come questo l' avesse confortato a vendetta durante la sua ambasceria a Verona, finse, d' accordo con Luchino, una carta, nella quale il signore veronese mostrava all' amico suo come gli fosse venuto lezzo dell' arrogante potenza del Visconti, aver già cominciato a mostrarsegli [...] (Margherita Pusterla)
    • Altri operavano ad impeto e per vendetta: credevano legittima qualunque via per ottenere il vantaggio della patria; esageravano, e per sino fingevano i torti privati e i comuni; i disastri cagionati al paese da Luchino: torti e disastri che credevano fin troppi per sollevare, al primo invito, tutta Lombardia contro dei Visconti; ottenere il [...] (Margherita Pusterla)
    • Quindi, per far inganno a sè stesso, e mostrarsi ai proprj occhi spensierato e sicuro, piegava il capo, e quasi si trattasse di deludere altrui, fingeva addormentarsi.--Sì, addormentarsi ! La coscienza d' un gran pericolo, e non solamente suo, lo scoteva in fiero soprassalto; acceleravano il battito le arterie: chi l' avesse esaminato, ne avrebbe [...] (Margherita Pusterla)
    • Certi miei colleghi, invece, fingono solo di esserlo. (The Phoenician Scheme)

    Cognates

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