velare – Italian verb conjugation

Italian verb forms of velare

Nominal Forms

Infinito: velarsi

Participio presente: velantesi

Gerundio: velandosi

Participio passato:

Nominal Forms

Infinito: essere velato

Participio presente: essente velato

Gerundio: essendo velato

Indicativo

Presente

mivelo
tiveli
sivela
civeliamo
vivelate
sivelano

Passato prossimo

misono velato
tisei velato
siè velato
cisiamo velati
visiete velati
sisono velati

Imperfetto

mivelavo
tivelavi
sivelava
civelavamo
vivelavate
sivelavano

Trapassato prossimo

miero velato
tieri velato
siera velato
cieravamo velati
vieravate velati
sierano velati

Futuro

mivelerò
tivelerai
sivelerà
civeleremo
vivelerete
siveleranno

Futuro anteriore

misarò velato
tisarai velato
sisarà velato
cisaremo velati
visarete velati
sisaranno velati

Passato remoto

mivelai
tivelasti
sivelò
civelammo
vivelaste
sivelarono

Trapassato remoto

mifui velato
tifosti velato
sifu velato
cifummo velati
vifoste velati
sifurono velati

Congiuntivo

Presente

miveli
tiveli
siveli
civeliamo
viveliate
sivelino

Passato prossimo

misia velato
tisia velato
sisia velato
cisiamo velati
visiate velati
sisiano velati

Imperfetto

mivelassi
tivelassi
sivelasse
civelassimo
vivelaste
sivelassero

Trapassato prossimo

mifossi velato
tifossi velato
sifosse velato
cifossimo velati
vifoste velati
sifossero velati

Condizionale

Presente

mivelerei
tiveleresti
sivelerebbe
civeleremmo
vivelereste
sivelerebbero

Passato

misarei velato
tisaresti velato
sisarebbe velato
cisaremmo velati
visareste velati
sisarebbero velati

Imperative

tivelati
siveli
civeliamoci
vivelatevi
sivelino

Translations

  • shroud, to veil or conceal
  • Etymology

    From Latin vēlāre (“to cover, wrap, veil; to conceal, cover”). See: Latin 'vēlō'.

    Additional Information

    Sample Sentences

    • [...] entrate. Vi facevano costoro l' uffizio, che altre volte adempirono i poeti e sempre gli adulatori; lisciar i padroni, far ridere alle proprie spalle, trattenere con imbecillità corruttrici e velar l' orrore d' un delitto sotto la vivacità d' un' arguzia. Se non che (tanto in ogni istituzione vanno misti il male e il bene ) in mezzo ai loro lazzi avventuravano qualche verità, che altrimenti [...] (Margherita Pusterla)
    • CAPITOLO III. LA CONVERSIONE. Con questo martello passò Buonvicino la giornata: invano procurò divagarsi in altre cure, in differenti pensieri. La notte non chiedetemi se velasse le pupille; nè il dì seguente fu più tranquillo, o l' altro, o l' altro. Aspettava una risposta, e la risposta non sapea venire; temeva, sperava; e quel rimanere sospeso gli venne alfine così [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] loro silenzio, la devota quiete, quel distacco dagli affari mondani, li faceva somigliare ad isole fra il turbolento mare della società: e il cuore bersagliato dalla fortuna (onesta parola, onde si velano la slealtà, l' ingratitudine, l' incongruenza degli uomini ) vi cercava, e spesso anche vi trovava il balsamo della dimenticanza. (Margherita Pusterla)
    • [...] le streghe, a cui, se nol sapeste, è spaventosissimo lo scampanio, non potessero cogliere le erbe nocevoli, nè impedire con loro malizie che fossero côlte le preservative: intanto la gente non velava occhio per uscire garagollando a ricevere la guazza miracolosa. Era quindi una specie di festa, un berlingaccio notturno. Nei villaggi, adunati tutti alla campagna, su qualche aja, in certi luoghi [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] l' assassino, domani il martire generoso; oggi difendono una vita insidiata, domani ne spengono mille; oggi scannano il nemico, domani il camerata; e sotto la divisa che si chiama del prode velano la massima della viltà, un' obbedienza irriflessiva sino al delitto, ai voleri di colui che ne forzò la volontà. (Margherita Pusterla)
    • [...] inascoltato ogni rumore de ' passi nostri ! Perchè... già un passo basta a risvegliare questi mastini.--E allora ?... Oh ma no: tutto è silenzio, il tuono li desterebbe: meglio così. E la luna sia velata, almeno sinchè abbiam valicato quel fossatello. Allora, giù pei campi... il desiderio di libertà impenna l' ale a quegl'infelici.--Quanti ringraziamenti ! quanto ben me ne vogliono ! -- No, no; [...] (Margherita Pusterla)
    • [...] appena la forza dei patti sociali e la severità delle leggi: ma se esploreremo le vie che guidano al pervertimento morale, e quel che possano l' educazione e le leggi, vedremo che, se esso si vela e si deturpa fra l' ambizione, l' egoismo e la prepotenza, vive però nelle anime schiette e paghe del loro stato, per attestarne l' origine divina. (Margherita Pusterla)

    Cognates

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